Il gruppo si è formato nel gennaio 2005 quando io (chitarra e voce), Matteo Alba (basso) e Mauro Fois (tastiera) decidemmo di formare un gruppo cover dei Joy Division.
Privi di saletta, iniziammo a provare al Centro S. Barbara, provvisti della drum machine della tastiera di Mauro, ma trovammo non poche difficoltà ad abituarci a quello strumento, e trovammo ancor più difficoltà a trovare un batterista disposto a suonare un certo genere non troppo popolare a Iglesias e nel suo circondario.
Il 21 maggio trovammo finalmente il batterista, Matteo Piras, col quale instaurammo un rapporto d’amore spesso epistolare tutt’ora ininterrotto. L'esordio dal vivo avvenne l'11 giugno, senza apparenti problemi (a parte incomprensioni con l’organizzazione) al Centro (assieme ai Tarda Estate, Cuore di Pietra e Jester Cup), col nome di Depression Block (nome scelto con eccessiva fretta da me e Mauro), anche se nei manifestini il nostro nome fu cambiato ulteriormente in Vox Insana per motivi a noi tuttora ignoti. Al concerto, oltre alle varie cover portammo anche la nostra prima composizione, Trip in Space.
Dopo il concerto arrivò la dipartita di Mauro, che già non suonò al Centro, e ottenemmo la formazione a tre che tuttora manteniamo. Inoltre, il nome del gruppo cambiò definitivamente in Nonesisper.
Arrivò la seconda esibizione il 1° luglio a Carloforte (assieme ai Cuore di Pietra e ad altri gruppi tabarchini). Lì esordì la nostra seconda composizione di stampo orwelliano, 101.
Passammo un mese e mezzo di prove quasi ininterrotte (in cui preparammo anche la nostra terza composizione, Autocoscienza), caratterizzato da varie polemiche e incazzature sulla mancata possibilità di partecipare alle serate musicali organizzate dal comune di Iglesias perché non informati delle riunioni.
In un estate musicale iglesiente piena di polemiche, che si sarebbero poi protratte fino alla primavera successiva, siamo riusciti ad arrangiarci per suonare in via Cagliari, di fronte al pub Efis, durante una approssimata imitazione delle “notti bianche” che spopolano nelle grandi città del nostro paese che si svolse il 29 agosto. Suonammo coi Like Fever e i Reset 67, con un impianto decisamente improvvisato, causa la mancata intesa (per non dire altro di ben più grave) con gli altri gruppi.
Al concerto seguì un periodo di fermo, costellato da traumi adolescenziali e demo incompiute
L’attività dal vivo riprese l’11 febbraio al Futuro di Cortoghiana. Bis della rassegna, nello stesso locale, il 25 febbraio, in un esibizione più breve e decisamente più calorosa, grazie alle collaborazioni di Avrù e di Damiano dei Necrovomited.
L’ultima esibizione è stata tenuta il 4 marzo (con Icy Steel, Controllers e Salaro’s Band), in piazza Lamarmora ad Iglesias, come al solito costellata da polemiche organizzative e non, a cui si aggiungevano dei fastidiosissimi coriandoli.
Da ora in poi, i post del blog continueranno la nostra storia (sperando che Shiva lo permetta).
Alberto
(aggiornata al 6 marzo 2006)